Siamo andati pochi giorni dopo la premiere a vedere il nuovo film marchiato Marvel, in versione IMAX 3D al cinema. Son passati un po’ di anni dall’ultima volta che abbiamo visto un film in questo tipo di sale speciali, sarà riuscito anche questo ennesimo lungometraggio di super-eroi a tenere alto il nome di questa tecnologia? Ma soprattutto, cosa ci porta questo film?
Dell’universo Marvel, dopo End Game, sinceramente un po’ tutti ce ne siamo allegramente dimenticati l’esistenza. Colpa di una serie di film molto mediocri e poco coesi, se non con cameo forzati e scene dopo i titoli per allungare il brodo, o forse una certa nausea dai troppi contenuti dello stesso tipo per troppo tempo di fila, non ti viene sinceramente molta voglia di andare a vedere l’ennesimo Spider-man & Co.
Questa volta pero` partiamo con “non-eroi” Marvel. I personaggi secondari di vari film della quarta fase, comunque dotati di particolari abilità, sono stati assunti da un’agenzia privata che cerca di ritrovare la scintilla che aveva creato gli Avengers. Se non fosse che un leggero conflitto di interessi della CEO di questa compagnia (anche membro della CIA), faccia intuire facilmente la scusa per riunire la “nuova” squadra.
La particolarità che unisce veramente i protagonisti e` un’altra. C’ e` un motivo di fondo tutto il tempo, dettato anche dall’incedere svogliato del film. La “non” eroina principale soffre di una forma di depressione, piuttosto diffusa di questi tempi anche tra noi. C’è chi la definisce brain-roth o semplicemente un vuoto dentro che ti accompagna tutto il tempo, come una perdita di scopo o senso di quello che uno fa. Finito il lavoro/palestra/spesa/studio, cosa stiamo qui a fare? Scrollare?
L’ ironia sta nel vedere che lo stesso tipo di depressione può colpire anche persone che hanno cosiddetti “super poteri” o capacita` incredibili e fanno missioni impossibili.. Quel che mi colpisce e` che forse qui gli autori parlano proprio della stanchezza di contenuti Marvel di cui tutti soffriamo. Nonostante l’incredibile impresa di un nuovo/vecchio super eroe, alla fine da questi film ci rimane sempre un po’ di vuoto. Il film ti copre quelle due orette, ma alla fine cosa ci portiamo a casa?

Una cosa interessante che mi e` piaciuta, ma probabilmente non e` stata comunicata in modo troppo efficace, sta nel come risolvono questa mancanza interiore. La risposta e` semplice e immediata: ritornare al contatto umano. Tornare a ricostruire quei collegamenti e connessioni che l’ eccesso di media ci ha distrutto. Non le connessioni virtuali dei social network, che illudendoci di avere un contatto con le persone in realta’ le hanno allontanate dalle nostre vite. Bisogna tornare a frequentare le persone e vivere insieme.
La meta-ironia della situazione viene fuori quando guardiamo un film, costruito come contenuto solo per portare soldi e continuare il ciclo per i Marvel addicted, che vorrebbe ricordarci che le cose importanti sono lontane da uno schermo, pur finendo con il classico rimando al prossimo film!
Anche se esposto in modo molto semplicistico, mi e` piaciuto vedere un tema importante come la marcescenza del cervello da social, portata da una depressione di fondo dovuta a una mancanza di scopo della vita moderna, venir fuori in un film da puro intrattenimento. Peccato sia realizzato e scritto un po’ medio, il che non lo farà arrivare ai piu’. Ma siamo sicuri questa storia avrebbe senso di “emergere”? Non credo veramente, neanche ricordo i nomi dei protagonisti talmente son blandi e con poco appeal. Insomma, un film godibile con un tema di fondo giusto ma facilmente dimenticabile.
Andare all’ IMAX 3D per vedere film di grandi produzioni ha quasi sempre senso perché sei sempre sicuro di trovare un’ esecuzione incredibile. Il grande schermo semi sferico e` un’esperienza che non delude mai, soprattutto al giorno d’oggi dove potresti veder lo stesso film in qualità e comodità maggiore sul televisore di casa. L’ effetto 3D lo noti i primi 5 minuti di film, poi l’occhio si abitua e non noti niente di diverso che se fosse stato su uno schermo piatto, ma niente di nuovo sotto questo aspetto. Soprattutto quando le scene d’azione sono concitate e ci sono pochi momenti di respiro dove potersi concentrare sui dettagli, l’effetto 3D verrà completamente ignorato dal tuo occhio. Insomma, questo film ne e` l’ennesima prova che non ci sono ancora scene particolarmente incredibili da far notare l’effetto 3D.



